|
Reti wireless superveloci, già si litiga sullo standard
I network 802.11 promettono stratosferiche prestazioni: fino a 600 Mbps senza fili. Ma l'implementazione (che deve passare per l'Ieee) ha già creato due blocchi, portatori di interessi contrapposti. Ed è muro contro muro
Le reti wireless del futuro? Seguiranno lo standard 802.11n e saranno velocissime: fino a 600 megabit al secondo (per dare un'idea, le reti wireless di prima generazione, le 802.11b, funzionavano a 11 Mbps, e quelle attualmente più diffuse, le 802.11g, arrivano a 54 Mbps e - in alcuni casi particolari - si spingono sino alla soglia dei 108), quanto basta per supportare segnali televisivi ad alta definizione, traffico di rete informatico e sistemi di collegamento tra dispositivi consumer di ogni tipo. <
BR> CONTINUA | |
| |
|
| [20/10] - Il messenger deve comunicare con tutti. Nasce l'Im Federation
|
|
|
|
|
:: Il messenger deve comunicare con tutti. Nasce l'Im Federation
Il cyber-detective
Attenti al virus su Skype
|
|
|
|
|
|
|
|
Un'iniziativa per promuovere l'impiego di software di messaggistica basati su standard aperti , quelli di Jabber; e porre così fine all'incomunicabilità fra i diversi strumenti Si chiama Im Federation la nuova iniziativa del californiano Michael Robertson. La sua missione? Fare finalmente ordine nel caos dell'Instant Messaging, diviso tra programmi, protocolli e aziende in concorrenza, interessate solo a coltivare il proprio orticello di utenti e non a fornire un sistema di comunicazione diffuso e interconnesso. Robertson punta il dito principalmente contro Aol, Yahoo! e Microsoft
|
| :: Leggi l'articolo completo | |
|
|
|
|
|
|
Lo sappiamo tutti benissimo: la Rete e' il luogo delle
libere relazioni e dell'anonimato che consente di vivere
doppie e triple vite, e' la piu' immensa vetrina di
occasioni per chi ha voglia di movimentare un po' la sua
vita sentimentale "ufficiale". E infatti il tradimento on-
line prolifera senza sosta e senza confini. Ma attenti a
credersi al sicuro da occhi indiscreti! Non c'e' clik che
non lasci traccia, non c'e' nick che non permetta di
risalire alla vera identita' del suo inventore.
C'e' bisogno allora di una nuova figura professionale,
quella del cyber-detective. E' cosi' che ama definirsi
Alain Stevens, che questo mestiere se lo sta inventando.
Tutto e' cominciato per caso, il giorno in cui stava
installando ad un cliente un "keylogger": esaminando poi i
tabulati si accorse che la moglie del cliente usava il suo
pc per prendere accordi con il suo amante. Da allora
Stevens ha visto crescere la fila di clienti davanti alla
sua porta e lui si e' trasformato in un segugio delle
relazioni virtuali. I prezzi? 60 euro per una sola traccia
(a volte e' piu' che sufficiente) e 200 euro per tenere
sotto controllo un pc per un mese.
|
|
|
|
|
|
|
|
Attenti al virus su Skipe
|
|
|
Se fate parte del milione e 200.000 utenti italiani di
Skype, il primo operatore Voip mondiale, state all'erta.
Il phishing e' in agguato! Il fenomeno e' per ora ancora
sotto controllo ma meglio prepararsi, perche' il worm
potrebbe diffondersi molto velocemente.
Quello che sta succedendo e' che ci sono in circolazione
almeno cinque diversi tipi di mail, che arrivano agli
utenti Skype, invitandoli a scaricare una serie di
aggiornamenti del servizio. In tutte e cinque le diverse
tipologie di mail compare la frase : "Skipe for Windows
1.4. Have you got tehe new Skipe?"
Il sistema e' quello ampiamente collaudato degli allegati
infetti. Aprire l'allegato significa installare
automaticamente nel proprio pc un virus che spia
comportamenti di navigazione, password e codici.
Il virus si annuncia con una schermata che segnala un
errore nella fase di installazione. Come sempre la
raccomandazione e' quella di non aprire allegati sulla cui
provenienza non si hanno garanzie.
|
|
|
|